L’annuncio della GSE e le ragioni della sospensione temporanea
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la società che amministra il Conto Termico per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha comunicato il 3 marzo 2026 la sospensione temporanea delle nuove richieste di incentivazione nel Conto Termico 3.0 attraverso il portale Portaltermico. Questa sospensione rappresenta una misura precauzionale adottata al fine di gestire ordinato il volume straordinario di richieste pervenute e di effettuare verifiche amministrativo-tecniche sulla conformità delle domande presentate.
Il Conto Termico 3.0 è il regime di incentivazione per interventi di efficienza energetica termica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, introdotto dalla legislazione italiana e finanziato con risorse complessive considerevoli. Esso rappresenta uno dei principali strumenti di policy ambientale e di sostenibilità energetica, attraverso il quale lo Stato fornisce contributi economici significativi alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che realizzano interventi di transizione ecologica nel settore termico.
Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, il Conto Termico 3.0 ha registrato un afflusso di richieste superiore alle aspettative, tanto che il valore complessivo delle domande pervenute ha raggiunto e superato il plafond annuale di 900 milioni di euro, che costituisce il tetto massimo di incentivazione finanziabile nell’esercizio finanziario 2026. La sospensione annunciata dalla GSE il 3 marzo rappresenta dunque un’azione di contenimento della spesa pubblica, necessaria per evitare impegni di spesa al di là delle dotazioni budgetarie disponibili.
L’entità del fondo esaurito e le categorie di beneficiari coinvolti
Il fondo complessivo disponibile per il Conto Termico nel 2026 ammonta a 900 milioni di euro, una cifra significativa ma che si è rivelata insufficiente a coprire la totalità delle richieste pervenurate nel corso dei primi mesi dell’anno. La sospensione annunciata il 3 marzo 2026 comunica che questa soglia è stata raggiunta e che non sono più disponibili risorse aggiuntive per finanziare nuove richieste.
Il Conto Termico 3.0 è accessibile a due categorie principali di beneficiari: le pubbliche amministrazioni (PA) e i privati cittadini. Per le pubbliche amministrazioni, il regime incentiva interventi su edifici pubblici, impianti di teleriscaldamento, e similari. Per i privati, il Conto Termico finanzia interventi su immobili residenziali e non residenziali, quali la sostituzione di caldaie, l’installazione di pompe di calore, la realizzazione di impianti solari termici, e simili. Entrambe le categorie hanno beneficiato della sospensione, poiché essa riguarda l’intero meccanismo di incentivazione, indipendentemente dalla natura del richiedente.
Nel contesto del Conto Termico 3.0, gli edifici pubblici possono beneficiare di coperture incentivanti fino al 100% dei costi ammissibili in determinate circostanze (ad esempio, per edifici destinati a funzioni pubbliche essenziali o per interventi integrati di elevata complessità). Questa aliquota di incentivazione, tra le più generose del panorama italiano, ha attratto un numero considerevole di richieste da parte di comuni, province, università e altri enti pubblici, contribuendo al rapido esaurimento del fondo disponibile.
La natura della sospensione: temporanea, non definitiva o abrogativa
È importante sottolineare che la sospensione comunicata dalla GSE il 3 marzo 2026 è di natura temporanea e non rappresenta l’abrogazione, la suppressione, o la disattivazione definitiva del Conto Termico 3.0. La GSE ha chiarito esplicitamente che si tratta di una misura precauzionale, adottata al fine di gestire ordinatamente il carico amministrativo derivante dal volume eccezionalmente elevato di richieste, e di effettuare verifiche tecniche e amministrative sulla conformità delle domande presentate.
Questo significa che il Conto Termico 3.0 continua ad esistere come meccanismo normativo e come strumento di policy pubblica. La sospensione comporta solo l’impossibilità, al momento attuale, di presentare nuove richieste attraverso il portale Portaltermico. Una volta che la GSE avrà completato le verifiche necessarie e avrà valutato la disponibilità di risorse aggiuntive (magari attraverso riallocazioni di bilancio o integrazione di risorse), il meccanismo di ricezione delle nuove domande sarà ripristinato.
Le richieste già presentate: continuano l’istruttoria ordinaria
Un elemento cruciale della comunicazione della GSE riguarda il fatto che la sospensione riguarda esclusivamente le nuove richieste di incentivazione. Tutte le domande di accesso al Conto Termico che erano state presentate prima della data di sospensione (3 marzo 2026) rimangono in corso di elaborazione secondo le procedure ordinarie e secondo i tempi standard di istruttoria amministrativa e tecnica.
Questo significa che i beneficiari che avevano già presentato la propria domanda prima del 3 marzo non subiranno ritardi o cancellazioni a causa della sospensione. La loro pratica prosegue il suo iter ordinario di verifica della documentazione, della conformità tecnica dell’intervento, della legittimità della spesa, e della determinazione dell’importo dell’incentivo dovuto. La sospensione non comporta pertanto alcuna conseguenza negativa per i richiedenti che erano già in corso di istruttoria.
Nel contesto della programmazione finanziaria della GSE, questa distinzione è importante per evitare il sovraccarico amministrativo e per garantire che i fondi disponibili siano destinati ai richiedenti che hanno presentato le loro domande entro il termine di disponibilità del finanziamento.
Il periodo di sospensione e le modalità di ricomunicazione
La GSE non ha comunicato una data specifica di riattivazione del meccanismo di ricezione delle nuove domande. La comunicazione disponibile al momento della stesura di questo articolo (3 marzo 2026) indica che la sospensione rimarrà in vigore fino a quando la GSE avrà completato le verifiche amministrative sulle domande già pervenute e avrà effettuato una valutazione della disponibilità di risorse aggiuntive per il prosieguo del 2026.
La GSE comunicherà successivamente, attraverso il portale Portaltermico e attraverso i suoi canali ufficiali di comunicazione (sito web, newsletter, ecc.), il momento in cui il sistema di ricezione delle nuove richieste sarà riaperto. È consigliabile che i potenziali beneficiari si tengano aggiornati su tali comunicazioni, al fine di non perdere l’opportunità di presentare la propria domanda non appena il sistema sarà ripristinato.
Opportunità durante il periodo di sospensione: preparazione documentale
Sebbene durante il periodo di sospensione non sia possibile presentare nuove richieste di incentivazione, questo periodo può rappresentare un’opportunità per i potenziali beneficiari di preparare e completare la documentazione amministrativo-tecnica necessaria per la successiva presentazione della domanda. Gli interventi finanziabili dal Conto Termico 3.0 richiedono infatti una documentazione considerevole: relazioni tecniche, certificati di conformità, quotazioni di fornitori, certificati energetici preliminari, e similari.
I beneficiari che desiderano accedere al Conto Termico non appena il sistema sarà ripristinato sono invitati a contattare progettisti, fornitori di tecnologie, ditte installatrici, e altri professionisti, per raccogliere i documenti necessari e per pianificare gli interventi. Una volta che il sistema sarà riattivato, coloro che avranno preparato la documentazione potranno presentare le domande prontamente, evitando ritardi nel corso dell’istruttoria.
Il consiglio dello studio
Per le aziende, i professionisti, e i cittadini che avevano intenzione di richiedere l’accesso al Conto Termico 3.0, consigliamo di non lasciarsi scoraggiare dalla sospensione temporanea. Utilizzate questo periodo per pianificare attentamente l’intervento che intendete realizzare, raccogliendo quotazioni dettagliate, verificando l’ammissibilità tecnica dell’intervento secondo i requisiti del Conto Termico, e preparando la documentazione progettuale. Iscrivetevi ai canali di comunicazione ufficiali della GSE (newsletter Portaltermico) per ricevere notifiche tempestive della riapertura del sistema. Valutate inoltre se la sospensione vi offre l’opportunità di ridisegnare gli interventi con tecnologie ancora più efficienti, oppure di coordinare gli interventi con altri finanziamenti pubblici (superbonus, Fondo di Transizione Giusta, ecc.) per massimizzare i benefici economici complessivi. Una pianificazione consapevole durante il periodo di sospensione assicura che sarete pronti a cogliere prontamente l’opportunità non appena il Conto Termico 3.0 sarà riattivato.