La nuova procedura di collegamento logico tra POS e registratori telematici
A partire dal 5 marzo 2026, entra in vigore una procedura operativa che trasforma il modo in cui i commercianti gestiscono i pagamenti elettronici. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito l’obbligo di collegamento logico tra i terminali di pagamento (POS) e i registratori telematici, un adeguamento tecnico destinato a semplificare le operazioni e migliorare il controllo fiscale.
Chi deve adattarsi e come
Se gestite un’attività commerciale con pagamenti elettronici, dovete censire i vostri dispositivi POS e registratori telematici nell’area riservata del sito dell’Agenzia. Successivamente, dovete attuare il collegamento logico tra i terminali e lo strumento di certificazione. Non dimenticate di registrare l’indirizzo dell’unità locale per consentire alle autorità di effettuare eventuali controlli.
La flessibilità per attività multiple
Una novità importante riguarda l’utilizzo di un unico dispositivo POS per incassare proventi da più attività. Questo è permesso se correttamente documentato nel registro dei pagamenti, purché per le attività soggette all’obbligo di collegamento si rispetti la normativa. Ad esempio, se gestite un’attività di bar e una sala giochi nello stesso locale, potete utilizzare un solo POS a condizione di registrare adeguatamente le modalità di pagamento e gli importi in ciascun documento commerciale.
Esenzioni per attività specifiche
Alcune attività sono esonerate dal collegamento POS-RT. Per il bowling, ad esempio, il sistema di certificazione avviene mediante titoli di accesso SIAE, quindi non è necessario il collegamento telematico. Allo stesso modo, per le sale giochi dove non vige l’obbligo di certificazione dello scontrino, non è richiesto il collegamento POS-RT.
POS mobili e dispositivi innovativi
Se utilizzate smartphone o terminali portatili come SumUp per attività soggette a certificazione fiscale, devono comunque rispettare il vincolo di collegamento hardware o software. Devono essere regolarmente accreditati e censiti nel vostro cassetto fiscale. La legge non fornisce un elenco esaustivo, ma la regola generale rimane: ogni dispositivo di pagamento utilizzato per attività soggette a certificazione deve integrarsi con il registratore telematico.
Protocolli evoluti: una facoltà, non un obbligo
Potete utilizzare protocolli avanzati di interfaccia come lo “Scambio Importo” che permettono al registratore e al POS di comunicare automaticamente. Questo riduce gli errori di digitazione e mantiene coerenza tra il documento commerciale e l’incasso. Tuttavia, si tratta di una facoltà, non di un obbligo normativo.
Cosa fare adesso
Contattate il vostro fornitore di servizi finanziari per verificare la compatibilità dei vostri dispositivi con la nuova normativa. Se utilizzate il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia, procedete al censimento dei vostri strumenti entro il 5 marzo. Se avete dubbi, consultate un commercialista di fiducia per evitare problemi in sede di controllo.