La semplificazione degli adempimenti doganali per piccole e medie imprese
Il panorama degli adempimenti doganali subirà una trasformazione significativa dal 25 febbraio 2026, data entro cui vanno trasmessi gli elenchi INTRASTAT relativi alle operazioni di gennaio 2026. La novità principale risiede in una modifica sostanziale della platea dei soggetti obbligati alla comunicazione mensile per gli acquisti intracomunitari di beni. Attraverso la determinazione direttoriale prot. n. 84415 del 3 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha elevato significativamente la soglia trimestrale di riferimento.
L’aumento della soglia a 2 milioni di euro
La nuova soglia trimestrale è stata fissata a 2 milioni di euro, un salto considerevole rispetto al precedente limite di 350.000 euro. Questo intervento normativo ha effetti immediati già sulla compilazione degli elenchi di gennaio 2026, riducendo drasticamente il numero di imprese costrette a gestire l’adempimento con cadenza mensile.
Come funziona il meccanismo di verifica
L’obbligo di presentazione mensile del modello INTRA 2bis scatta esclusivamente se l’ammontare totale trimestrale degli acquisti intracomunitari di beni è stato pari o superiore alla nuova soglia di 2 milioni di euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti. La verifica deve essere condotta con estrema precisione: è sufficiente il superamento del limite in un singolo trimestre dell’anno precedente affinché l’operatore debba adottare la periodicità mensile per l’anno in corso.
Scenari pratici di applicazione
Consideriamo due esempi. Un’azienda che nel corso del 2025 ha mantenuto volumi d’acquisto compresi tra 1,2 e 1,8 milioni di euro per ciascun trimestre non è più tenuta, dal 2026, alla presentazione mensile del modello, beneficiando di una riduzione netta del carico burocratico. Al contrario, un’impresa che ha superato la soglia nel primo trimestre del 2025 con 2,15 milioni di euro, dovrà continuare a trasmettere il modello INTRA 2bis mensilmente per tutto il 2026, fino a una nuova verifica dei parametri.
Indipendenza delle soglie per beni e servizi
Un aspetto tecnico importante riguarda l’indipendenza delle soglie per le diverse categorie di operazioni. L’innalzamento a 2 milioni di euro si applica esclusivamente agli acquisti intracomunitari di beni (modello INTRA 2bis). Non sono state introdotte modifiche per le altre tipologie di modelli: il modello INTRA 2quater, relativo ai servizi ricevuti, continua a essere dovuto con periodicità mensile se la soglia trimestrale è pari o superiore a 100.000 euro. I modelli per le operazioni attive (cessioni di beni INTRA 1bis e servizi resi INTRA 1quater) restano invariati.
Situazioni miste e gestione amministrativa
Questa distinzione può generare situazioni in cui un’impresa, pur essendo esonerata dall’invio mensile per i beni, rimane obbligata alla trasmissione mensile per i servizi qualora questi superino la soglia specifica di 100.000 euro. La priorità amministrativa non è l’aggiornamento dei software, bensì la revisione delle procedure interne di monitoraggio delle soglie.
Motivazioni della riforma
La scelta di elevare la soglia si inserisce in una strategia di semplificazione favorita dalla maggiore disponibilità di dati digitali. L’Amministrazione può contare sulla fonte MDE (Micro-Data Exchange), che permette lo scambio di micro-dati sulle cessioni tra gli Stati UE, e sulla collaborazione tra Agenzia delle Entrate e ISTAT per la trasmissione dei dati fattura.
Cosa fare adesso
Se siete importatori o commercianti con acquisti intracomunitari, controllate i vostri volumi del 2025 trimestre per trimestre. Se nessun trimestre ha superato i 2 milioni, potete passare a trasmissioni trimestrali o annuali per gli acquisti di beni. Se un trimestre ha superato la soglia, continuate con le trasmissioni mensili per il 2026. Verificate inoltre i servizi ricevuti: se superano 100.000 euro trimestrali, continuate le trasmissioni mensili per quelli.