L’Interpello 64/2026 e la classificazione dei prodotti nutrizionali
L’Interpello n. 64/2026 affronta una questione di grande rilevanza per l’industria degli integratori alimentari: la corretta classificazione IVA di diverse categorie di prodotti nutrizionali e integratori. La società ALFA commercializza un’ampia gamma di 21 prodotti differenti, presentati in varie forme (polveri, capsule, compresse, barrette energetiche) e contenenti diverse sostanze attive come beta-alanina, caffeina, BCAA, magnesio, e oli di pesce. La società desiderava ottenere una chiarimento ufficiale sulla corretta aliquota IVA applicabile a ciascuna categoria di prodotti.
La determinazione della corretta aliquota IVA per questi prodotti non è banale, poiché dipende dalla classificazione merceologica secondo il Nomenclatore Combinato (NC), e questa classificazione a sua volta dipende da fattori quali la composizione, la presentazione, e la destinazione d’uso del prodotto. Un errore nella classificazione potrebbe comportare l’applicazione di un’aliquota IVA incorretta, con conseguenti implicazioni fiscali e potenziali contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Classificazione secondo il Nomenclatore Combinato: due categorie principali
L’analisi condotta dall’Agenzia Dogane (ADM) ha suddiviso i 21 prodotti di ALFA in due categorie principali a seconda della loro classificazione nel Nomenclatore Combinato. I prodotti 1-17 sono stati classificati nella voce NC 2106, mentre i prodotti 18-21 nella voce NC 1806. Questa distinzione è fondamentale per determinare l’aliquota IVA applicabile.
La categoria NC 2106 include “preparati alimentari non altrimenti specificati”, principalmente prodotti che contengono ingredienti funzionali come beta-alanina, caffeina, BCAA, magnesio, e oli di pesce. Questi prodotti sono caratterizzati dal fatto di essere presentati in dosi specifiche mirate a integrare la normale alimentazione, senza pretese di effetti terapeutici. Sono essenzialmente considerati alimenti, anche se con funzioni aggiuntive rispetto agli alimenti ordinari. La caratteristica chiave è che vengono commercializzati esplicitamente come integratori dietetici, utilizzati per completare l’alimentazione quotidiana con nutrienti specifici.
La categoria NC 1806 riguarda i “prodotti a base di cacao”, compresi le barrette energetiche che contengono cacao e i preparati in polvere per bevande a base di cacao. Questi prodotti sono stati classificati in questa voce perché il cacao o il cioccolato è l’ingrediente principale o preponderante. La presentazione in confezionamento non di lusso (plastica, carta, cartone, alluminio, vetro) è un fattore che ha influenzato la classificazione in questa categoria.
Determinazione delle aliquote IVA per ciascuna categoria
Per i prodotti classificati in NC 2106, l’aliquota IVA applicabile è il 10%, secondo il numero 80 della Tabella A Parte III del Decreto IVA. Questa tabella elenca le “preparazioni alimentari”, escludendo però gli sciroppi, a meno che questi ultimi non siano legalmente qualificati come integratori. L’applicazione dell’aliquota ridotta al 10% per questa categoria riflette il riconoscimento del fatto che gli integratori alimentari, sebbene non siano alimenti comuni, servono una funzione essenziale di integrazione nutrizionale e dovrebbero pertanto beneficiare di un’imposizione fiscale agevolata.
Per i prodotti classificati in NC 1806, l’aliquota IVA applicabile è ugualmente il 10%, ma la base normativa è diversa: si applica il numero 64 della Tabella A, il quale prevede un’aliquota ridotta per le “preparazioni a base di cacao” e “preparazioni di cioccolato” presentate in confezionamento non di lusso. Questo significa che barrette energetiche e bevande al cacao in polvere presentate in confezioni ordinarie (non in scatole di lusso o confezionamento premium) beneficiano dell’aliquota al 10%.
L’importanza dell’identificazione merceologica
Un aspetto cruciale evidenziato dall’Interpello è che l’identificazione merceologica corretta, effettuata dalle autorità doganali competenti (in questo caso l’ADM), è determinante per la corretta applicazione dell’aliquota IVA. Non è il fatto che un prodotto sia commercializzato come “integratore” o come “alimento” dal produttore che decide automaticamente la sua classificazione fiscale e l’aliquota IVA applicabile.
Piuttosto, la caratterizzazione tecnica del prodotto, effettuata dagli esperti doganali sulla base della composizione, della presentazione e di altri criteri merceologici, è ciò che determina la corretta voce del Nomenclatore Combinato. Questo significa che è teoricamente possibile per un prodotto essere commercializzato come integratore dal produttore, ma essere classificato come “alimento comune” dalle autorità doganali, oppure viceversa. È essenziale sottolineare che la distinzione tra integratori e alimenti comuni dal punto di vista merceologico non sempre coincide con la distinzione legale o commerciale effettuata dal produttore.
Gestione pratica della classificazione per le aziende
Per le aziende che operano nel settore degli integratori alimentari, è fondamentale non dare per scontato che tutti i propri prodotti beneficino automaticamente dell’aliquota al 10%. Nel caso di prodotti nuovi, o nel caso di dubbi sulla corretta classificazione, è altamente consigliato effettuare una verifica preventiva presso l’Agenzia Dogane o richiedere un interpello all’Agenzia delle Entrate. Una classificazione errata, anche se non intenzionale, può comportare contestazioni e rischi di correzioni fiscali con relativo pagamento di maggiori imposte e sanzioni.
Inoltre, è importante aggiornare regolarmente la propria classificazione IVA dei prodotti, poiché le norme doganali e le interpretazioni ufficiali possono evolversi nel tempo. Un’azienda che ha utilizzato una determinata classificazione per anni non dovrebbe automaticamente assumere che questa rimanga corretta in perpetuo, specialmente se la composizione, la presentazione o l’utilizzo dei prodotti viene modificato.
Il consiglio dello studio
Se siete un’azienda che produce o distribuisce integratori alimentari e altri prodotti nutrizionali, vi consigliamo vivamente di effettuare una revisione completa della vostra classificazione IVA. Verificate che i vostri prodotti siano correttamente classificati secondo il Nomenclatore Combinato e che stiate applicando l’aliquota IVA corretta. Se avete dubbi su specifici prodotti, soprattutto se la loro composizione o presentazione è stata modificata di recente, considerate di richiedere un interpello all’Agenzia delle Entrate, proprio come ha fatto ALFA. Contattateci per assistenza nella revisione della vostra classificazione merceologica e nella verifica dell’aliquota IVA applicabile ai vostri prodotti.