La scadenza del 16 marzo 2026
Si avvicina una data fondamentale per chi ha sostenuto spese agevolate con il superbonus nel 2025: entro il 16 marzo 2026 deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione in dichiarazione dei redditi.
A chi si applica ancora l’opzione
È importante chiarire subito un punto: la possibilità di optare per cessione del credito o sconto in fattura nel 2025 è rimasta attiva solo per le spese che danno diritto al superbonus (al 65% o al 110%), disciplinato dall’art. 119 del DL 34/2020. Per tutti gli altri bonus edilizi — bonus casa, ecobonus ordinario, sismabonus, bonus barriere architettoniche — le spese sostenute nel 2025 non consentono più l’esercizio delle opzioni alternative. In questi casi, la detrazione potrà essere utilizzata esclusivamente nella dichiarazione dei redditi 2026.
Le clausole di salvaguardia: chi può davvero esercitare l’opzione
Anche per il superbonus, l’opzione non è esercitabile da tutti. Possono ancora avvalersene solo i soggetti che rientrano nelle clausole di salvaguardia introdotte dopo il blocco delle opzioni disposto dal DL 11/2023. In particolare, l’opzione resta valida per gli interventi effettuati da:
- ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ed enti del Terzo settore
- Interventi relativi a immobili colpiti da eventi sismici
Per gli altri soggetti, il blocco delle opzioni si applica con alcune eccezioni legate alla data di presentazione della CILA-S o della delibera assembleare condominiale, secondo le tempistiche stabilite dalle norme.
Come trasmettere la comunicazione
La comunicazione deve essere inviata telematicamente entro il 16 marzo 2026, utilizzando il modello approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 7 agosto 2025, n. 321370. Il termine è perentorio: non è più possibile ricorrere alla remissione in bonis per sanare un eventuale ritardo, poiché questa possibilità è stata espressamente esclusa dall’art. 2, co. 1, del DL 39/2024.
Cosa fare se non si riesce a rispettare il termine
Chi non riuscisse a trasmettere la comunicazione entro il 16 marzo ha comunque una possibilità: inviare la comunicazione anche con dati ancora da verificare o suscettibili di correzione. Entro il 5 aprile 2026 sarà infatti possibile annullare o sostituire la comunicazione trasmessa, come previsto dal punto 3.6 del provvedimento n. 321370/2025.
Attenzione però: il 5 aprile 2026 cade di domenica, ma il termine non sembra prorogabile al giorno successivo, poiché le richieste pervenute oltre quella data vengono automaticamente scartate dal sistema.
Le scadenze da ricordare
- 16 marzo 2026: termine perentorio per la trasmissione della comunicazione di cessione/sconto
- 5 aprile 2026: ultimo giorno per annullare o sostituire la comunicazione già inviata
Il consiglio dello studio
Se avete sostenuto spese superbonus nel 2025 e intendete optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, non aspettate l’ultimo giorno. Raccogliete tutta la documentazione necessaria e contattateci subito per preparare e trasmettere la comunicazione nei tempi previsti. In caso di dubbi sulla possibilità di esercitare l’opzione nel vostro caso specifico, siamo a disposizione per una verifica puntuale.