Il Panorama Europeo della Fiscalità Doganale Cambia
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea del 19 febbraio 2026, il nuovo regolamento UE n. 2026/382, approvato l’11 febbraio 2026, decreta ufficialmente l’abolizione della franchigia doganale basata su una soglia di valore per le merci in entrata nell’Unione. Questa storica decisione segna il superamento di un sistema che non appare più in linea con l’attuale contesto doganale digitalizzato.
Ragioni della Riforma
La franchigia doganale era stata originariamente introdotta per evitare oneri amministrativi sproporzionati. Tuttavia, la crescita esponenziale delle importazioni di modesto valore ha reso necessario un cambio di rotta per tutelare gli interessi finanziari dell’Unione Europea e dei singoli Stati membri in modo più rigoroso.
Periodo Transitorio: 1° Luglio 2026 – 1° Luglio 2028
Durante questo biennio, sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro non si applicherà più l’esenzione totale, bensì un dazio doganale forfettario di 3 euro per ogni singolo articolo. L’applicazione è vincolata al rispetto di specifiche condizioni: l’importazione deve essere esente da IVA secondo il regime IOSS o le merci devono essere spedite tramite spedizioni postali.
Monitoraggio e Possibili Proroghe
A partire dal 1° ottobre 2026, con cadenza mensile, la Commissione europea dovrà valutare l’esistenza di eventuali deviazioni dei flussi commerciali. Qualora rilevasse anomalie significative, ha il potere di proporre nuove misure transitorie. Inoltre, un’infrastruttura informatica centralizzata (EU Customs Data Hub) dovrà essere creata per la riscossione automatizzata dei dazi.