Le novità della Legge di Bilancio 2026
La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto importanti agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti del settore privato, sotto forma di imposte sostitutive su specifiche componenti retributive. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 2 del 6 marzo 2026, ha analizzato i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/2026, facendo il punto su ambito di applicazione e criticità interpretative.
Imposta sostitutiva del 15% su straordinari e lavoro notturno
L’art. 1, commi 10-12 della Legge di Bilancio prevede un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali pari al 15% sulle somme corrisposte nel 2026 a titolo di:
- Maggiorazioni per lavoro notturno
- Indennità per lavoro festivo
- Maggiorazioni per riposo settimanale
- Compensi per lavoro a turni
La condizione è che il lavoratore abbia percepito nel 2025 un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
Imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali
L’art. 1, comma 7 introduce inoltre un’imposta sostitutiva ridotta al 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi, applicabile ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a 33.000 euro, in relazione a rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.
Le criticità interpretative
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il beneficio del 5% si applica solo agli incrementi derivanti da CCNL, escludendo la contrattazione di secondo livello. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ritiene però che l’agevolazione dovrebbe estendersi anche ai superminimi collettivi e individuali che assorbono il superminimo contrattuale.
Quanto all’ambito oggettivo, l’imposta sostitutiva riguarda tutti gli incrementi che confluiscono nella retribuzione diretta (mensilità ordinarie, tredicesima e quattordicesima) e negli istituti di retribuzione indiretta collegati a periodi di assenza tutelata, come malattia, maternità/paternità e infortunio, limitatamente alla quota integrata dal datore di lavoro. In mancanza di indicazioni specifiche, la Fondazione ritiene che possano essere ricomprese anche le ferie.
Aspetti temporali e principio di cassa allargato
Entrambe le imposte sostitutive si applicano esclusivamente alle somme corrisposte nel 2026. Resta comunque applicabile il principio di cassa allargato di cui all’art. 51, comma 1, del TUIR, che consente di includere anche le somme erogate entro il 12 gennaio 2027 purché riferite al periodo d’imposta 2026.
Il consiglio dello studio
Se siete datori di lavoro del settore privato, verificate se i vostri dipendenti rientrano nei requisiti reddituali per beneficiare delle imposte sostitutive. L’applicazione corretta di queste agevolazioni può generare un significativo risparmio fiscale per i lavoratori. Contattateci per una verifica delle buste paga e per assicurarvi che le agevolazioni vengano correttamente applicate.