Il nuovo quadro normativo
Con il Messaggio n. 799 del 6 marzo 2026, l’INPS ha recepito il decreto dipartimentale del 2 marzo 2026 che aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e i modelli di attestazione per il calcolo dell’ISEE. Le novità, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, si applicano automaticamente a tutte le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2026 e portano cambiamenti significativi per le famiglie italiane.
Il nuovo indicatore ISEE per prestazioni familiari
La principale innovazione riguarda l’introduzione di un indicatore specifico denominato ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Questo valore viene utilizzato per regolare l’accesso a misure di sostegno fondamentali:
- Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro
- Assegno Unico e Universale per i figli a carico
- Bonus asilo nido e Bonus nuovi nati
Franchigia sull’abitazione principale: quasi raddoppiata
Una delle novità più rilevanti per le famiglie riguarda la franchigia sull’abitazione principale. Dal 2026, la quota di valore della casa di residenza che non incide sul patrimonio ISEE passa da 52.500 euro a 91.500 euro. Per chi risiede nei comuni capoluogo di città metropolitane (tra cui Milano, Roma, Napoli, Torino, Firenze, Bologna e altri), la franchigia può arrivare fino a 120.000 euro.
Inoltre, la maggiorazione della franchigia per figli conviventi viene anticipata: +2.500 euro per ogni figlio oltre il primo, mentre prima l’aumento scattava solo dal terzo figlio in poi.
Nuova scala di equivalenza per famiglie numerose
Il sistema di calcolo dell’ISEE tiene conto della composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza. Dal 2026, le maggiorazioni per i nuclei con figli aumentano sensibilmente:
- 2 figli: nuova maggiorazione di 0,10 (prima non prevista)
- 3 figli: maggiorazione sale a 0,25 (era 0,20)
- 4 figli: maggiorazione passa a 0,40 (era 0,35)
- 5 o più figli: maggiorazione arriva a 0,55 (era 0,50)
Queste modifiche, però, non si applicano automaticamente a tutte le prestazioni collegate all’ISEE: diventano operative solo quando l’indicatore è richiesto per specifici interventi di welfare indicati dalla norma.
Immobili danneggiati da calamità: confermata l’esclusione
Per tutto il 2026, nel calcolo del patrimonio ISEE non rilevano gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a causa di calamità naturali. La tutela, già presente nella legge di stabilità, è stata confermata ed estesa, consentendo alle famiglie colpite di non vedersi penalizzate da un patrimonio immobiliare di fatto inutilizzabile.
DSU precompilata e ruolo dei CAF
La DSU precompilata viene ulteriormente rafforzata, ampliando le fonti informative: oltre all’Agenzia delle Entrate, si estende la cooperazione con il Ministero dell’Interno, l’ACI e l’ANPR. Per le DSU presentate tramite CAF, la regola diventa l’uso prioritario della versione precompilata, spingendo verso una gestione standardizzata tramite precompilazione e intermediazione CAF.
Il consiglio dello studio
Se dovete presentare o aggiornare la DSU nel 2026, le nuove regole potrebbero incidere positivamente sul vostro ISEE, soprattutto se avete figli a carico o se la vostra abitazione principale ha un valore catastale significativo. Contattateci per una simulazione personalizzata e per capire se le novità vi permettono di accedere a prestazioni o benefici prima non raggiungibili.