IVA e Documentazione nelle Operazioni Internazionali
L’IVA relativa a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate da soggetti non residenti deve essere assolta dal cessionario italiano attraverso il meccanismo del reverse charge esterno. Questo sistema, fondamentale per il commercio internazionale, prevede modalità operative differenziate a seconda della localizzazione del fornitore.
Modalità di Assolvimento secondo la Localizzazione
Quando il fornitore è stabilito in un altro Stato membro UE, l’obbligo IVA si realizza tramite integrazione e registrazione, secondo le procedure previste per gli acquisti intracomunitari. Se il fornitore è stabilito fuori dall’Unione, l’adempimento avviene mediante autofatturazione del cessionario italiano.
La Trasmissione via SDI (Sistema di Interscambio)
Dall’anno 2022, l’obbligo comunicativo dell’esterometro (TD17 per servizi, TD19 per beni) va adempiuto tramite trasmissione all’SDI. Questi documenti assolvono sia l’obbligo IVA che quello comunicativo, rappresentando un unico adempimento valido per entrambi gli scopi.
Correzione degli Errori e Documenti Non Rilevanti IVA
In caso di errore nella compilazione di TD17 o TD19, la procedura corretta prevede l’invio di uno storno (con segno negativo) seguito da un nuovo documento con i dati corretti. All’estero è permesso anche emettere un documento “non rilevante ai fini IVA”, utilizzando il codice natura N2.2, che consente la documentazione dell’operazione senza obblighi di fatturazione elettronica.