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    Home » Titolare partita IVA deceduto:ecco come procedere con le fatture insolute
    Contabilità

    Titolare partita IVA deceduto:ecco come procedere con le fatture insolute

    Titolare partita IVA deceduto:ecco come procedere con le fatture insolute
    adminDi adminMaggio 20, 2020Aggiornato:Maggio 20, 2023Nessun commento2 minuti di lettura923 Visualizzazioni
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    Titolare partita IVA deceduto:ecco come procedere con le fatture insolute
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    In seguito alla morte di un caro defunto, gli eredi si trovano a dover far i conti con i debiti e crediti di quest’ultimo. Ma cosa succede nel caso in cui la successione ereditaria riguardi un lavoratore con partita IVA per cui risultano ancora delle fatture non liquidate? Scopriamolo assieme!

    Eredi: riscossione del credito e pagamento dell’IVA

    In base a quanto sancito dal DPR n. 633/72, è obbligatorio chiudere la partita IVA entro 6 mesi dalla dipartita del titolare. Durante questo lasso di tempo gli eredi hanno la possibilità di avvalersi nei confronti dei debitori e riscuotere i crediti a favore del libero professionista deceduto.

    Allo stesso tempo, oltre ai crediti nei confronti dei clienti, bisogna ricordarsi alcuni importanti adempimenti fiscali. Dietro ad ogni fattura emessa, infatti, vi è ovviamente il versamento dell’IVA e pertanto gli eredi dovranno provvedere anche al pagamento di quest’ultima.

    Nel caso in cui questo lasso di tempo non sia sufficiente a risolvere la situazione, allora è possibile richiedere una proroga.

    Partita IVA aperta fino alla conclusione di tutti i rapporti giuridici

    Come già detto, in base alla normativa attuale è possibile mantenere aperta la Partita IVA fino a 6 mesi del decesso. Tuttavia nel caso in cui alcune situazioni siano ancora sospese è possibile prorogare il tempo.

    In base a quanto si evince dalla circolare numero 11/2007, infatti, non è possibile ritenere cessata un’attività professionale fino a quando non vengono concluse tutte le operazioni ad essa inerenti.

    Se un soggetto ha emesso fatture e al momento della sua scomparsa non erano ancora state saldate, gli eredi hanno il diritto di riscuotere quanto pattuito e versare di conseguenza quanto dovuto al Fisco. A questo punto è chiaro come la Partita IVA di un libero professionista non si chiuda in automatico alla sua morte, ma è necessario concludere prima tutte le operazioni. Fino a quel momento, infatti, deve continuare ad essere attiva!

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