ISAC: il nuovo sistema di affidabilità contributiva dal 1º gennaio 2026
A partire dal 1º gennaio 2026, entra in vigore il nuovo sistema ISAC (Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva), frutto di un decreto ministeriale congiunto dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia e delle Finanze. Questo sistema rappresenta un cambio paradigmatico nella strategia di controllo e prevenzione dell’evasione contributiva: passa da un approccio puramente reattivo, basato su ispezioni sul campo dopo il verificarsi di violazioni, a un approccio preventivo e predittivo, che utilizza l’analisi dei dati per identificare i rischi prima che si manifestino in violazioni conclamate.
La creazione dell’ISAC è stata favorita dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5, dedicata alla coesione e all’inclusione sociale. La lotta al lavoro irregolare e non dichiarato è una priorità per il governo italiano, sia per proteggere i diritti dei lavoratori che per garantire la sostenibilità del sistema di sicurezza sociale e previdenziale. L’ISAC mira a raggiungere questi obiettivi attraverso una gestione più intelligente e mirata delle risorse ispettive.
Fase pilota e settori interessati inizialmente
L’implementazione dell’ISAC avviene in una fase pilota che interessa settori economici specifici. I settori pilota designati per la prima fase sono: il commercio all’ingrosso di alimentari (classificato come M21U secondo la nomenclatura ISTAT) e l’alloggio e ristorazione, inclusi hotel, ristoranti, bar e strutture di ospitalità (classificato come G44U). Questi settori sono stati scelti perché storicamente hanno tassi più elevati di irregolarità contributiva, oppure per motivi strategici legati alla composizione della forza lavoro.
La scelta di settori pilota permette di testare il sistema e di affinare la metodologia prima di un eventuale estensione ad altri settori. Nei prossimi anni, è probabile che l’ISAC venga ampliato a coprire gradualmente altri settori economici.
Assenza di nuovi obblighi dichiarativi: utilizzo di dati amministrativi
Un aspetto importante dell’ISAC è che NON introduce nuovi obblighi dichiarativi per le aziende. Le imprese non devono presentare nuove comunicazioni o dichiarazioni all’amministrazione. Il sistema funziona interamente attraverso l’utilizzo dei dati amministrativi che le aziende devono già fornire in base agli obblighi esistenti. Questi dati provengono da tre fonti principali: l’Agenzia delle Entrate (che dispone dei dati degli Indici di Affidabilità Sanitaria, ISA), l’INPS (che dispone dei dati UNIEMENS con i dettagli della contribuzione e dei giorni di lavoro dichiarati), e il Ministero del Lavoro (che dispone dei dati delle comunicazioni obbligatorie per assunzioni, cessazioni, variazioni contrattuali).
L’integrazione di questi dati proveniente da fonti diverse consente una visione olistica della situazione lavorativa di un’azienda, permettendo il confronto tra le informazioni fornite a fonti diverse. Ad esempio, è possibile identificare discrepanze tra i costi del lavoro dichiarati all’Agenzia delle Entrate e le giornate di lavoro comunicate all’INPS.
L’algoritmo e il calcolo dei “normalcy band”
L’ISAC utilizza un algoritmo complesso che elabora i dati amministrativi al fine di stimare la “domanda teorica di lavoro” per un’azienda sulla base delle sue caratteristiche operazionali. Questa stima viene poi confrontata con il numero di giornate di lavoro effettivamente dichiarate. Se i dati rientrano nella “normalcy band” (banda di normalità), significa che l’azienda presenta un profilo di dichiarazione coerente con quanto ci si aspetterebbe da un’azienda della sua dimensione, settore e redditività.
Se i dati si discostano dalla normalcy band, vengono segnalate anomalie classificate come “lievi” o “significative” a seconda dell’entità dello scostamento. Una anomalia “lieve” indica uno scostamento moderato che potrebbe essere spiegato da fattori legittimi (variazioni stagionali, progetti specifici, eccetera). Un’anomalia “significativa” indica uno scostamento rilevante che suggerisce una potenziale sotto-dichiarazione di dipendenti o di giorni lavorati.
Indicatori elementari e indicatori complessi
L’algoritmo utilizza due livelli di indicatori: indicatori “elementari” che identificano inconsistenze macro nei dati (ad esempio, una discrepanza evidente tra il costo del lavoro dichiarato e le giornate di lavoro), e indicatori “complessi” che effettuano analisi più sofisticate e trasversali. Un indicatore complesso particolarmente importante è quello relativo alla “forza lavoro dipendente”, il quale incrocia le informazioni riguardanti: il valore dei beni strumentali dichiarati, il costo delle vendite, il numero di unità locali, la presenza di lavoratori registrati nelle comunicazioni obbligatorie, eccetera. Questo indicatore cerca di stimare se il numero dichiarato di dipendenti è coerente con il profilo operativo complessivo dell’azienda.
Comunicazione dei risultati e timeline di implementazione
L’INPS trasmetterà una comunicazione telematica a ciascuna azienda entro il 31 marzo 2026, fornendo i risultati della profilatura secondo l’ISAC. Questa comunicazione avrà carattere informativo: non è un atto di accertamento, non apre un procedimento di controllo automatico, e non implica automaticamente una contestazione o una sanzione.
Le aziende che risultano nella “normalcy band” riceveranno comunicazione di profilo “normale” o “ordinario”. Questa comunicazione ha una valenza importante: le aziende in normalcy band saranno soggette a una minore esposizione al rischio ispettivo. In altre parole, il sistema utilizzerà la classificazione ISAC per concentrare le risorse ispettive su aziende con profili di rischio più elevato, offrendo implicitamente una “protezione” reputazionale alle aziende conformi.
Implicazioni per la strategia ispettiva e gli incentivi di conformità
L’ISAC rappresenta una nuova forma di incentivo alla conformità. Anziché attendere una comunicazione di irregolarità dall’INPS (quale conseguenza di un controllo), le aziende hanno ora l’interesse a mantenere una situazione di conformità contributiva al fine di rientrare nella normalcy band e beneficiare della ridotta esposizione ispettiva. È un sistema di “carrot and stick”: da un lato, le aziende conformi ricevono il beneficio di minori controlli; dall’altro, le aziende con anomalie significative sapranno di essere sotto scrutinio e avranno l’opportunità di correggersi volontariamente prima di un’azione formale.
Il consiglio dello studio
Se gestite un’azienda nei settori pilota (commercio alimentare all’ingrosso, alloggio e ristorazione), preparatevi a ricevere la comunicazione ISAC entro il 31 marzo 2026. Verificate sin da ora che tutte le vostre dichiarazioni (ISA, UNIEMENS, comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro) siano coerenti e accurate. Se riscontrate discrepanze, è il momento di correggerle volontariamente, prima che l’ISAC le identifichi. Se riceverete una comunicazione di anomalia, non ignorate il messaggio: il sistema vi offre implicitamente l’opportunità di regolarizzarvi. Contattateci per una verifica preventiva della vostra posizione contributiva e della coerenza delle vostre dichiarazioni amministrative.