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    Home » POS e registratori telematici: dal 5 marzo 2026 scatta l’abbinamento
    Contabilità

    POS e registratori telematici: dal 5 marzo 2026 scatta l’abbinamento

    adminDi adminMarzo 9, 2026Nessun commento3 minuti di lettura1 Visualizzazioni
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    Cosa cambia dal 5 marzo 2026

    A partire dal 5 marzo 2026, tutti gli esercenti che utilizzano strumenti di pagamento elettronico sono chiamati a compiere un passo importante: abbinare il proprio POS al registratore telematico (RT) attraverso il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento che punta a rendere più trasparente il flusso dei pagamenti elettronici, integrando i dati delle transazioni con quelli dei corrispettivi già trasmessi quotidianamente.

    Perché è stata introdotta questa misura

    L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione finanziaria è duplice. Da un lato, si vuole rafforzare la tracciabilità dei pagamenti elettronici, creando un collegamento diretto tra lo strumento di incasso e il dispositivo che certifica i ricavi. Dall’altro, l’integrazione dei dati consente all’Agenzia di incrociare automaticamente le informazioni, riducendo il rischio di disallineamenti tra quanto incassato tramite POS e quanto dichiarato attraverso i corrispettivi telematici.

    In pratica, se oggi un esercente trasmette i corrispettivi giornalieri tramite il registratore telematico, da marzo 2026 l’Agenzia potrà verificare in tempo reale che gli importi incassati con carta corrispondano a quelli registrati e trasmessi.

    Come funziona la procedura di abbinamento

    L’operazione va eseguita accedendo al portale Fatture e Corrispettivi con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). All’interno della sezione dedicata, l’esercente dovrà:

    • Selezionare il registratore telematico già censito
    • Associare il terminale POS utilizzato nel punto vendita
    • Confermare l’abbinamento, che diventa operativo ai fini della trasmissione integrata dei dati

    Chi dispone di più punti cassa o più POS dovrà ripetere l’operazione per ciascun dispositivo, assicurandosi che ogni terminale di pagamento sia correttamente collegato al relativo registratore.

    Chi è coinvolto

    L’adempimento riguarda tutti i soggetti tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi che accettano pagamenti elettronici. In sostanza, la platea comprende commercianti al dettaglio, artigiani con vendita diretta, ristoratori, albergatori e in generale chiunque emetta scontrini elettronici e utilizzi un POS per accettare carte di credito, debito o prepagate.

    Cosa rischia chi non si adegua

    Al momento, la normativa non prevede una sanzione specifica per il mancato abbinamento POS-RT. Tuttavia, l’assenza di collegamento potrebbe far scattare controlli mirati da parte dell’Agenzia, soprattutto laddove emergano discrepanze tra i flussi di pagamento elettronico acquisiti dagli intermediari finanziari e i corrispettivi dichiarati. È quindi fortemente consigliabile procedere all’abbinamento nei tempi previsti per evitare segnalazioni e richieste di chiarimenti.

    Il consiglio dello studio

    Vi invitiamo a verificare fin da subito che il vostro registratore telematico sia regolarmente censito sul portale Fatture e Corrispettivi e a procedere con l’abbinamento del POS. Se avete più punti vendita o più terminali, pianificate l’operazione per completarla entro i primi giorni di marzo. Per qualsiasi dubbio o assistenza nella procedura, il nostro studio è a disposizione.

    corrispettivi fatture e corrispettivi pagamenti elettronici POS registratore telematico
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