Decreto Milleproroghe: novità dalla conversione del Senato
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto Milleproroghe (DL n. 200/2025), introducendo numerose modifiche normative di rilevanza fiscale e amministrativa. Questo articolo illustra le principali novità che interessano contribuenti, professionisti e imprese.
Proroghe in materia edilizia
La conversione estende l’applicazione dell’articolo 10-septies del DL 21/2022 ai termini di inizio e ultimazione dei lavori relativi a permessi di costruire rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025. La proroga si applica anche ai termini di SCIA, autorizzazioni paesaggistiche e dichiarazioni ambientali. Inoltre, vengono prorogati i termini di validità relativi alle convenzioni di lottizzazione, ai piani attuativi e agli atti propedeutici formatisi entro il 31 dicembre 2025.
IVA: rettifica “per masse” rinviata al 2027
La legge di conversione ha rinviato l’abrogazione della rettifica della detrazione IVA “per masse” dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027. Questo significa che fino al 31 dicembre 2026 rimane in vigore il regime che permette la rettifica cumulativa per i beni e servizi non ancora ceduti. Dal 2027 entrerà in vigore il nuovo sistema di rettifica analitica disciplinato dal nuovo Testo Unico IVA, che richiederà un calcolo basato sulla prima utilizzazione dei beni.
Bonificazioni occupazionali
La Camera ha introdotto modifiche agli incentivi all’occupazione previsti dal DL 60/2024. La decontribuzione per le donne è l’unica misura estesa integralmente per tutto il 2026, con esonero del 100% dei contributi (fino a 650 euro mensili) per assunzioni a tempo indeterminato. Il Bonus Giovani e il Bonus ZES Mezzogiorno hanno proroga limitata al 30 aprile 2026, con l’esonero che scende al 70% ma può elevarsi al 100% in caso di incremento occupazionale netto.
Governance societaria e assemblee da remoto
Il decreto estende fino al 30 settembre 2026 la possibilità per società e enti di svolgere assemblee a distanza, anche in deroga alle previsioni statutarie. Rimangono consentiti il voto elettronico, l’intervento mediante telecomunicazione e l’utilizzo del rappresentante designato.
Altre scadenze importanti
La normativa ha posticipato al 6 marzo 2026 il termine per l’inserimento dei regolamenti e delle tariffe TARI nel portale del federalismo fiscale, e ha rinviato al 15 settembre 2026 l’obbligo di tenuta del formulario rifiuti in formato digitale.