L’aggiornamento delle procedure di revoca del Concordato Preventivo Biennale
L’Agenzia Entrate ha emanato un aggiornamento alle istruzioni di compilazione della comunicazione telematica di adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB), introducendo una modalità operativa innovativa per la revoca del regime concordatario. Questo aggiornamento, pubblicato nel corso del primo trimestre 2026, allarga le possibilità operative per i contribuenti che desiderano uscire dal regime di CPB, permettendo loro di effettuare la revoca contestualmente alla presentazione della dichiarazione telematica dei redditi, anziché mediante una procedura autonoma e separata.
Precedentemente, l’unica modalità operativa per revocare il CPB era quella di presentare una comunicazione autonoma di revoca utilizzando il codice “2 – Revoca autonoma”, spesso richiedendo una procedura amministrativa separata e tempi di elaborazione più lunghi. La nuova modalità semplifica il processo e consente ai contribuenti di gestire la revoca e eventuali nuove adesioni all’interno dello stesso flusso telematico, migliorando così l’efficienza operativa.
Il nuovo codice 3: caratteristiche e funzionamento nella comunicazione CPB
La novità principale consiste nell’introduzione del codice “3 – Revoca con flusso dichiarativo” all’interno della sezione “Comunicazione CPB” della dichiarazione telematica dei redditi (modello PF, modello FS, o altra forma dichiarativa utilizzata dal contribuente). Quando un contribuente intende revocare il CPB e lo comunica mediante questo codice, l’Agenzia Entrate riceve la notifica di revoca attraverso il flusso dei dati dichiarativi ordinari, integrando la procedura di revoca nella dichiarazione annuale.
Il codice 3 cancella e annulla tutte le precedenti comunicazioni di adesione al CPB presentate dal contribuente. Questo significa che se un contribuente aveva aderito al CPB per più di una categoria di reddito (ad esempio, per il reddito d’impresa e contemporaneamente per il reddito da lavoro autonomo), l’utilizzo del codice 3 comporta la revoca complessiva di tutte le adesioni, non solo di una. Questa caratteristica è importante da comprendere, poiché rappresenta un cambio significativo rispetto alle modalità di revoca precedenti, che consentivano una revoca più selettiva.
Tuttavia, l’Agenzia Entrate ha previsto una modalità operativa che consente ai contribuenti di gestire questa revoca globale combinandola con una successiva adesione parziale. All’interno della medesima dichiarazione telematica in cui viene utilizzato il codice 3 per la revoca, il contribuente può simultaneamente presentare una nuova comunicazione di adesione al CPB, limitandola solamente ad alcuni redditi o categorie, come descritto nella sezione seguente.
La combinazione di revoca e nuova adesione nello stesso flusso telematico
Una caratteristica operativa particolarmente interessante introdotta dall’Agenzia Entrate consiste nella possibilità di abbinare la revoca del CPB mediante codice 3 con una nuova adesione al CPB per specifiche categorie di reddito, il tutto all’interno della medesima dichiarazione telematica annuale. Questo meccanismo consente ai contribuenti di rimodellarsi il regime di tassazione in modo granulare e flessibile, senza necessità di presentare dichiarazioni separate o di attendere tempi di elaborazione lunghi.
Consideriamo un caso pratico concreto: un contribuente persona fisica che opera sia come imprenditore (società di capitali di cui è amministratore e con redditi da imputare a titolo di amministratore) che come professionista autonomo (che svolge attività di consulenza in proprio) aveva aderito al CPB per entrambe le categorie di reddito per il biennio 2025-2026. Nel corso del 2025, il contribuente decide che il regime concordatario non è più conveniente per l’attività di consulenza autonoma, poiché gli importi di reddito sono diminuiti significativamente, e preferisce tornare al regime ordinario di dichiarazione per questa categoria. Contemporaneamente, desidera mantenere il CPB per i redditi da amministratore della società di capitali, poiché tale regime continua a essere conveniente.
Con le procedure precedenti, il contribuente avrebbe dovuto presentare una revoca complessiva del CPB (perdendo il beneficio su tutti i redditi), quindi attendere l’elaborazione, e successivamente presentare una nuova adesione limitata ai soli redditi da amministratore. Con il nuovo codice 3, il contribuente può procedere nel modo seguente: nella dichiarazione telematica annuale, inserisce il codice 3 nella sezione “Comunicazione CPB” (revoca di tutte le adesioni precedenti), e quindi, sempre nella medesima dichiarazione, presenta una nuova comunicazione di adesione al CPB per sola la categoria di reddito da amministratore. La dichiarazione telematica contiene così sia la revoca che la nuova adesione, semplicemente ma efficacemente.
La procedura operativa dettagliata: documentazione e allegati richiesti
La procedura operativa per effettuare la revoca con codice 3 richiede il rispetto di alcuni adempimenti formali specifici. Nella compilazione della dichiarazione telematica, il contribuente (o il suo intermediario fiscale) deve localizzare la sezione relativa alla “Comunicazione CPB” e deve inserire il codice “3” in corrispondenza del campo relativo alla modalità di comunicazione.
Nel caso pratico citato precedentemente, il contribuente deve allegare alla dichiarazione telematica i modelli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità) relativi alle due categorie di reddito (reddito da amministratore e reddito da lavoro autonomo), così come richiesto dalle procedure ordinarie di adesione al CPB. La revoca mediante codice 3 annulla automaticamente le adesioni precedenti; la successiva adesione (presentata nella medesima dichiarazione) diventa la comunicazione vigente per il periodo successivo.
L’Agenzia Entrate ha chiarito inoltre che all’interno della dichiarazione telematica contenente il codice 3, è possibile presentare una nuova adesione CPB alternativa, oppure nessuna adesione (nel qual caso il contribuente torna al regime ordinario di tassazione). Non è invece consentito presentare il codice 3 e simultaneamente mantener indifferenziatamente l’adesione ai regimi precedenti: il codice 3 comporta sempre la revoca complessiva delle adesioni antecedenti.
I vantaggi procedurali e amministrativi della revoca via flusso dichiarativo
Il beneficio principale della revoca mediante codice 3 consiste nella semplificazione procedurali. I contribuenti non devono più gestire procedure separate di revoca autonoma; la revoca viene integrata naturalmente nel flusso della dichiarazione annuale, che in ogni caso deve essere presentata. Questo riduce il numero di adempimenti burocratici e velocizza i tempi di elaborazione da parte dell’Agenzia Entrate, poiché tutti i dati relativi al CPB (adesioni nuove, permanenti, e revoche) vengono trasmessi in un’unica soluzione telematica.
Un ulteriore vantaggio riguarda la capacità del contribuente di modellare il proprio regime di tassazione in modo preciso e tempestivo. Nel momento in cui il contribuente redige la propria dichiarazione annuale e verifica il risultato complessivo della gestione, può valutare immediatamente se il CPB continua a essere conveniente per tutte le categorie di reddito, per alcune, o per nessuna. Se ravvisa convenienza solo per taluni redditi, può procedere alla revoca selettiva utilizzando il flusso dichiarativo, senza ritardi.
Limitazioni e considerazioni sulla revoca globale con codice 3
Un aspetto importante da considerare è che il codice 3 comporta la revoca complessiva di tutte le adesioni CPB precedenti. Se un contribuente aveva aderito al CPB per tre diverse categorie di reddito, e desidera uscire dal regime concordatario soltanto per una categoria, non può utilizzare il codice 3 in modo selettivo. Deve invece ricorrere alla revoca autonoma mediante codice 2 per revocare solamente quella categoria, mentre mantiene il CPB per le altre.
Questo elemento operativo è rilevante ai fini della pianificazione fiscale. I contribuenti devono valutare con attenzione, prima di utilizzare il codice 3, se conviene realmente revocare tutte le adesioni. Se la revoca è desiderata solo per talune categorie, la procedura da seguire rimane quella della revoca autonoma (codice 2) per le categorie specifiche.
Il consiglio dello studio
Per i contribuenti e per gli intermediari fiscali che li assistono, consigliamo di acquisire familiarità con la nuova modalità di revoca del CPB mediante codice 3, valutatando approfonditamente prima della dichiarazione annuale se il regime concordatario continua a essere conveniente per tutte le categorie di reddito, per alcune, o per nessuna. Nel caso in cui la revoca sia conveniente per tutte le categorie, la procedura tramite codice 3 rappresenta l’opzione più efficiente. Nel caso in cui la revoca sia desiderata solo per talune categorie, dovrete ricorrere alla revoca autonoma mediante codice 2 per quelle categorie specifiche, mantenendo il CPB per le altre.
Implementate procedure interne di analisi comparativa della convenienza del CPB per ogni categoria di reddito, condotta annualmente prima della dichiarazione dei redditi. Questa analisi consente di valutare se gli importi di reddito previsti per l’anno successivo mantengono la convenienza del regime concordatario, rispetto al regime ordinario di tassazione. Qualora la valutazione indichi una convenienza diversificata (CPB vantaggioso per alcuni redditi ma non per altri), pianificate di conseguenza la strategia di revoca parziale utilizzando il codice 2. Se, al contrario, il CPB smette di essere conveniente complessivamente, procedete alla revoca globale mediante codice 3 integrato nella dichiarazione telematica annuale. Una gestione consapevole di questi strumenti procedurali assicura l’ottimizzazione fiscale e la semplicità amministrativa.